Piscine&Natura | Piscine&Natura consiglia…. per l’autunno
Le piscine naturali sono laghetti nei quali l'impianto di ricircolo, realizzato con l’impiego di una pompa, assicura un’acqua limpida e naturale per l’assenza di prodotti chimici.
Piscine naturali
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Piscine&Natura consiglia…. per l’autunno

27 Ott Piscine&Natura consiglia…. per l’autunno

Prepariamoci all’inverno

La diminuzione della temperatura dell’acqua e il graduale accorciarsi delle giornate determinano il rallentamento dell’attività vegetativa delle piante acquatiche, l’ingiallimento delle foglie e la completa scomparsa delle fioriture sia delle piante da bordo sia delle ninfee. Anche l’attività ‘microscopica’ della piscina sta gradualmente riducendosi: i batteri decompositori, in particolare, rallentano la loro importante attività di degradazione della sostanza organica.

Interventi da effettuare

Quando le temperature dell’acqua sono prossime ai 10 – 12° C è opportuno effettuare i seguenti interventi:

  1. alghe: continuare a rimuoverle manualmente se necessario
  2. prodotti batterici: sospendere i trattamenti ancora in atto
  3. robot pulitore: una volta raggiunte le temperature indicate, interromperne l’utilizzo al fine di evitare loro possibili danni
  4. sistema di reintegro: è bene disinserire il sistema di reintegro per evitare che resti presente acqua in pressione nella condotta che alimenta il circuito di reintegro della biopiscina. Si consiglia pertanto di chiudere il rubinetto generale che controlla l’adduzione idrica nel giardino e spegnere l’interruttore di controllo dell’elettrovalvola nel quadro elettrico. Se si dovesse decidere di mantenere la pompa della biopiscina attiva nel periodo invernale (vedi punto 7), si dovrà controllare che il livello dell’acqua nella biopiscina non scenda e, in tal caso, reintegrare manualmente. Questo per garantire la piena funzionalità degli skimmer (se di bordo).
  5. rete protettiva: in questa stagione, qualora siano presenti numerose caducifoglie in prossimità della biopiscina, può essere presa in considerazione la possibilità di posizionare reti per impedire che le foglie cadano nell’acqua
  6. vegetazione: esistono due possibilità di gestione in questa fase autunnale
    a) potatura completa della vegetazione secca presente. Tale potatura può essere eseguita gradualmente man mano che la vegetazione secca oppure in un unico intervento nel momento in cui tutta la vegetazione si presenta in queste condizioni (indicativamente il disseccamento completo si verifica verso metà novembre – inizio dicembre)
    b) potatura delle sole specie caratterizzate da fusti o foglie prostrate e/o marcescenti (es. Preslia cervina, Lobelia spp., Lythrum spp., Mentha spp., ecc.), lasciando invece la vegetazione di specie che presentano fogliame dal portamento eretto e che si mantiene tale per tutto l’inverno. Tali specie garantiscono infatti un interessante effetto estetico e per tale ragione sarebbe bene rimandarne la potatura verso la fine dell’inverno prima che si sviluppi la nuova vegetazione (es. Juncus spp., Thypha spp., Iris spp., Phragmites spp., Phalaris spp., Miscanthus spp., Scirpus spp., ecc.)
  7. pompe: durante il periodo autunno-invernale è possibile disattivarle completamente oppure, chi dispone di pompe a potenza variabile, può decidere di impostare una velocità minima di ricircolo 24 ore su 24 consentendo, con un minimo consumo elettrico, di mantenere attivo l’impianto.
    a) disattivazione delle pompe:
    – pompe: dopo averle spente, rimuovere eventuali tappi di scarico e il coperchio del prefiltro
    – rubinetti dell’impianto: chiuderli completamente
    – filtro a sabbia (se presente): effettuare un accurato controlavaggio e disinserirlo impostando la valvola selettrice del filtro a sabbia sulla posizione invernale “winter”. In zone con forte rischio di gelate è buona norma rimuovere il coperchio, che verrà riposizionato alla ripresa dell’attività dell’impianto, ed eliminare l’acqua presente al suo interno
    – impianto elettrico: disattivarlo agendo sul quadro elettrico generale
    – skimmer: se a cilindro (galleggiante): per evitare che il ghiaccio provochi danni è opportuno togliere la parte superiore galleggiante, lasciando il cestello filtrante, la spugna ed il supporto in plastica presente sotto la spugna (collocare un sasso nel cestello per evitare che si possa spostare). Se ‘a parete’: collocare nel cestello filtrante una o più palline di gomma (tipo tennis) per ridurre le pressioni provocate dalla formazione del ghiaccio
    Consiglio: nel caso vi sia presenza di foglie provenienti da piante vicine oppure di alghe galleggianti può essere valutata l’opportunità di rimandare la chiusura definitiva degli impianti per sfruttare l’azione di asportazione effettuata dagli skimmer
    b) riduzione della velocità di funzionamento delle pompe:
    – pompa: impostare una velocità di ricircolo minima fino a raggiungere un consumo di elettricità di circa 150/200 W/h. Nel caso in cui la biopiscina sia dotata di skimmer ad arco, una volta ridotta la velocità di funzionamento delle pompe, è bene accertarsi che il flusso in entrata nello skimmer sia sufficiente a garantirne il corretto funzionamento. In particolare si deve controllare che non si verifichi un eccessivo innalzamento del livello dell’acqua nel cestello filtrante dovuto ad un’insufficiente aspirazione da parte della pompa. In tal caso sarà possibile intervenire aumentando adeguatamente la velocità di funzionamento della pompa oppure agire sulle valvole di controllo dei flussi potenziando l’aspirazione dello skimmer a scapito di altre aspirazioni
    – skimmer: continuare ad effettuare i regolari controlli periodici eseguendo la pulizia qualora necessario
    – filtro a sabbia: effettuare un accurato controlavaggio e disinserirlo impostando la valvola selettrice del filtro a sabbia sulla posizione “recirculate”. In zone con forte rischio di gelate sarà opportuno, durante i periodi più freddi, attivarlo posizionando la valvola selettrice in posizione “filter” per evitare la formazione di ghiaccio con eventuali danni.